… in una fredda notte di gennaio 2012 in Versilia si è spenta la candela che illuminava la vita terrena di un Mito della Musica Italiana, il Maestro Giancarlo Bigazzi.

Non voglio citare niente di ciò che ognuno di voi già sà come la infinita lista di successi da Giancarlo realizzati grazie ai sodalizi con i più grandi artisti italiani ma bensì ringraziarlo per aver creduto in me dandomi la possibilità, come lui stesso faceva, di vivere ancora oggi, a distanza di 12 anni dal nostro primo incontro, di cio’ che piu’ amo… la musica.

Devo a lui infatti la partecipazione al Festival di Sanremo nel 2000 e la realizzazione del mio primo album nel 2006. Devo a lui la conoscenza approfondita della musica e la preparazione professionale.

Ho vissuto momenti indimenticabili con Giancarlo ed ora, vedendo il calore e la stima che tutta Italia sta manifestando nei sui confronti, mi rendo conto di quanto io sia stato fortunato a conoscerlo ed aver catturato il suo interesse nei miei confronti.

Alla moglie Gianna va adesso il mio piu’ caloroso pensiero.

Voglio raccontare un piccolo episodio personale…

Verso la fine di ottobre 2011, durante uno dei miei continui spostamenti tra Italia e Svizzera, abbiamo passato una splendida serata insieme a casa loro dove, nonostante l’evidente degenerazione dello stato di salute di Giancarlo, non sono mancati i suoi ironici e irriverenti commenti sui tempi passati insieme. In questa occasione ho ricevuto da loro la così detta benedizione professionale sull’ultimo mio lavoro discografico in fase di realizzazione e avevamo discusso la possibilità di realizzare a 4 mani il testo di un brano del mio lavoro. Purtroppo non c’è stato il tempo.

Questa sarà per me comunque la marcia in più di cui avevo bisogno per crederci sempre e non arrendermi davanti alle difficoltà.

Con affetto e stima.

Grazie Gianna – Grazie Maestro.

Claudio Fiori